Costituito lo scorso maggio, il giovanissimo NIS AIFI Fisioterapia in Linfologia è nato grazie a un gruppo di fisioterapisti con interesse ed esperienza professionale in ambito linfologico e oggi conta già più di 600 iscritti. Il Network, composto da professionisti con differente formazione ed esperienza professionale, si prefigge di sostenere e diffondere la cultura, le evidenze scientifiche e le buone pratiche riabilitative nel management del linfedema e lipedema. In particolare, i 4 obiettivi del NIS sono:

  1. promuovere la conoscenza in ambito linfologico attraverso le recenti evidenze scientifiche e le linee guida delle società scientifiche nazionali e internazionali;
  2. trasferire la conoscenza nella pratica clinica per la scelta delle strategie riabilitative più appropriate per ogni fase del percorso di cura;
  3. creare rapporti di collaborazione con società scientifiche e associazioni di pazienti;
  4. essere punto di riferimento formativo e informativo per le persone assistite, fisioterapisti e gli studenti di fisioterapia interessati alla fisioterapia in linfologia.

Quattro obiettivi per i quali è necessario il contributo di nuovi colleghi che aderiscano al gruppo: per entrare nella squadra è sufficiente scrivere al NIS (vai ai contatti del NIS).

Per conoscere più da vicino il nuovo network, abbiamo intervistato la referente nazionale Tiziana Galli:

 

Com’è nato il nuovo NIS Fisioterapia in Linfologia?

Tutto è nato più di un anno fa da una telefonata tra due colleghe che condividono lo stesso interesse e la stessa passione per la linfologia. Si sono confrontate sul fatto che in Italia non ci fosse nessuna associazione od organizzazione specifica formata da soli fisioterapisti che potessero portare il loro contributo e la loro esperienza nel mondo della linfologia. Attraverso le loro reti professionali e alla rete dei soci AIFI, hanno contattato molti colleghi invitandoli ad una riunione preliminare a Roma, nella sede nazionale AIFI. Qui, insieme al presidente AIFI Nazionale Mauro Tavarnelli e alla presidente AIFI Lazio Concetta de Marinis, si è evidenziata l’assenza di un gruppo che si occupi di fisioterapia in linfologia e l’urgenza di una sua istituzione. Un compito quindi affidato al nascente NIS, network che sia dall’inizio ha individuato il suo punto di forza nell’eterogeneità dei suoi componenti, professionisti dalle differenti formazioni ed esperienze professionali.

Sulla base di quali esigenze è nato? 

È nato dalla volontà di parlare in modo specifico di fisioterapia del linfedema, del lipedema e dell’approccio terapeutico alle patologie venose e linfatiche. Sicuramente è un ambito tanto affascinante quanto complesso e quella del fisioterapista è una professione sanitaria fondamentale per la prevenzione, la cura e il trattamento di queste patologie. Negli ultimi vent’anni i corsi ed i congressi in questo ambito sono aumentati e la partecipazione dei colleghi è ampia. Mancava però un gruppo di riferimento formato da soli fisioterapisti specializzati in linfologia.

Quali sono i principali traguardi raggiunti?

Una volta presentati al congresso Italf 2018 di Napoli, ci siamo messi al lavoro per stendere le relazioni per l’evento scientifico precongressuale AIFI di marzo 2020, per il congresso Italf e per il congresso European Society of Lymphology ESL di Assisi 2020, tutti eventi poi posticipati a causa dell’emergenza sanitaria.
Durante il lockdown abbiamo contribuito al progetto AIFI Channel presentando i nostri due approfondimenti Linee Guida Linfedema e COVID-19 e Indicazioni per i pazienti affetti da LIPEDEMA nell’emergenza COVID-19, disponibili sul canale YouTube dell’AIFI nazionale.
Al momento stiamo partecipando alla divulgazione del questionario per lo studio “Approccio ai fattori psicologici correlati all’immagine corporea e alla qualità della vita delle pazienti affette dalla sindrome del lipedema” condotto dai Professori  J. Foucart e JP Belgrado dell’Unità di Ricerca in Linfologia e Riabilitazione dell’Università libera di Bruxelles.
Lo scopo di questo studio è di caratterizzare meglio la sindrome del “Lipedema” e del complesso percorso che le pazienti seguono prima di essere riconosciute nella loro patologia.
Inoltre, lo scorso 21 luglio la collega del NIS Monica Mastrullo ha tenuto il webinar  “Spalla dolorosa nella donna operata al seno”  promosso dall’Aifi Lombardia.

I prossimi obiettivi?

Senz’altro la divulgazione ai colleghi di tematiche specifiche del settore linfologico e la messa a punto di un nostro evento da promuovere a livello nazionale.
Per raggiungerli, stiamo lavorando al sito NIS di AIFI per arricchirlo di contenuti e news, abbiamo creato un gruppo di lavoro sulle linee guida nazionali e internazionali e stiamo avviando un gruppo di lavoro sulla cartella fisioterapica di valutazione del linfedema.


Un impegno presente sia a livello nazionale che a livello regionale:  «Focalizzandoci sulle attività in corso in Piemonte e Valle d’Aosta», spiega la presidente dell’AIFI regionale Denise Janin, «possiamo contare sulla presenza del nuovo  gruppo di studio formato da fisioterapisti della Rete Oncologica Piemonte/Valle d’Aosta, il quale si occuperà di raccogliere linee guida e buone pratiche nella riabilitazione dei tumori alla mammella, dei tumori toraco-polmonari e nelle cure palliative. Un bell’impegno in linea con l’attività della nostra società scientifica e al quale l’AIFI Piemonte Valle d’Aosta augura un buon lavoro».