Cari colleghi,
Care colleghe,

questi ultimi giorni del 2018 stanno portando un grande scompiglio a causa dei commi 537-542 della manovra finanziaria appena approvata, da alcune parti definiti “emendamenti salva abusivi”.
In coordinazione con AIFI Nazionale ci siamo attivati per attuare un’ampia serie di opere di sensibilizzazione in primo luogo sui social e sugli organi di stampa ma anche più direttamente verso parlamentari di maggioranza e opposizione.

Purtroppo la situazione dal punto di vista politico è molto complessa: il modo in cui è stata delineata la situazione di quelli che per noi sono abusivi della fisioterapia ha toccato molto le corde dei politici, e allo stesso modo si sono posti i sindacati che si sono opposti da subito all’istituzione del nostro ordine professionale e si sono presentati come difensori di fantomatici posti di lavoro che si sarebbero persi con le regole del gioco definite dalla legge Lorenzin. Siamo riusciti tuttavia in molti casi a ottenere l’attenzione della stampa, della televisione e della radio e abbiamo avviato un imponente azione mediatica sui social, malgrado il fatto che l’ordine professionale abbia in questo momento una voce molto debole perché non si sono ancora istituiti gli albi delle professioni sanitarie di nuova iscrizione e la sua rappresentatività sia ancora incompleta.

A livello regionale ci siamo mossi per ottenere un’audizione presso il consiglio regionale del Piemonte, faremo lo stesso in Valle d’Aosta e stiamo facendo pressione sui parlamentari delle due regioni. Stiamo cercando di prendere contatto con gli ordini dei medici coordinandoci con i nostri ordini professionali provinciali ma purtroppo la stampa locale non ci ha prestato l’attenzione che meritiamo, vi chiediamo dunque di scrivere lettere ai quotidiani e periodici locali in quanto la partita è ancora aperta.

Considerato che è stata posta la fiducia alla legge finanziaria il primo appuntamento utile per poter raddrizzare questa stortura è la votazione del cosiddetto decreto milleproroghe, e siamo pronti nel caso in cui non si riuscisse ad ottenere la correzione dei commi “salva abusivi” a organizzare una manifestazione unitaria delle professioni iscritte al nostro ordine, prestate dunque attenzione alle comunicazioni sui social.

Un caro saluto e buon anno dal direttivo di AIFI Piemonte e Valle d’Aosta